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Come progettare la cucina

Moderne, minimal, classiche, in muratura, country, shabby... In legno, in acciaio, laccate, in pvc, in vetro..c'è da perdere la testa...

10 marzo 2014

Una CasaSuMisura..per Voi: La cucina di Michela (una cucina tutta da vivere)

Mi scrive Michela e il suo compagno, alle prese con la ristrutturazione della nuova casa, chiedendomi un consiglio sulla disposizione della cucina.
Una cucina "pratica, comoda e tutta da sporcare". Una richiesta meravigliosa! 
In effetti la cucina dovrà essere anche a  misura del piccolo Lorenzo.

Richieste
praticità
non necessario un tavolo o un bancone snack
tanto piano di lavoro
frigorifero a colonna e congelatore a colonna (free o ad incasso)
piano cottura 4 fuochi (o anche meno)
lavello due vasche più sgocciolatoio
stile cucina: moderna o industriale
tipologia: parallela

Una cucina pratica e "da sporcare" si ottiene lavorando sulla disposizione, ogni zona di lavoro deve avere il suo spazio ben definito, e una accurata scelta dei materiali. 
Quindi per Michela ho due soluzioni di disposizione in cui ho valutato diversi accostamenti di materiale; assolutamente intercambiabili (la soluzione dei materiali della prima cucina si può applicare alla seconda e viceversa)
I materiali più adatti che sono andata ad inserire nei progetti, sono:

Legno (per ante, cassetti, struttura mensole e pannelli)
Anta impiallacciata con legno a tinta naturale, trattiene molto bene lo sporco e le impronte, si pulisce efficacemente con sapone di marsiglia o una spugna imbevuta di acqua calda e sapone dei piatti. Si nutre con qualsiasi prodotto per il legno.

Laminato polimerico lucido (per ante cassetti e fianchi di struttura a vista)
Le ante vengono rivestite con un unico fogli di laminato che ne riveste anche i bordi diventando un unico corpo. Alta gamma di colori con effetto lucido o opaco.
Resistente a graffi, urti e all'azioni di prodotti a base  acida, la versione lucida e chiara mantiene meglio lo sporco e soprattutto si pulisce con estrema facilità anche con alcool o prodotti per la pulizia dei vetri.
Ottima soluzione anche il laccato lucido, però non ha un'alta resistenza agli urti e agli acidi.

Acciaio Inox  (piano di lavoro, schienale para-schizzi, maniglie e tutti gli elettrodomestici)
Si presta a tantissime soluzioni, solido e a prova di qualsiasi corrosione. Può essere ludico o satinato, in entrambi i casi non è a prova di graffio (ma il più brutto è il primo, poi diventa vissuto e uniforme, come i banconi delle cucine professionali) . L'acciaio si pulisce con movimenti circolari con qualsiasi tipo di prodotto e si lucida in un attimo. Adatto al contatto con alimenti non si macchia ed è assolutamente igenico.

Okite ( piano di lavoro, schienale para-schizzi) 
Materiale resistenti a urti e graffi, composto infatti dal 93%di quarzo, non assorbe, non si macchia ed è facilissimo da pulire. 
Alta gamma di colori e finiture. Ideale per il contatto con alimenti.
Alternativa è il quarzo, scelto di alta qualità, assolutamente resistente, ma per quanto trattato, si potrebbe macchiare.

Soluzione 1:  parallela..ma non troppo

pianta soluzione 1
vista 3D soluzione 1
La cucina si sviluppa sulle pareti parallele, unite con un piano in appoggio su entrambi i top.
Il piano, pensato in legno massello, può essere sfruttato come banco snack, per una colazione o un pranzo veloce, ma anche come un prolungamento del piano di lavoro.
L'estetica della cucina molto lineare e leggera, pur occupando tre pareti.

solizione 1 vista 3D
Una pittura effetto lavagna, (esistono anche adesivi ad effetto lavagna) è utile (soprattutto per il piccolino di casa) e decora la parete senza appesantirla. 
Dei faretti direzionabili, inseriti nel contro-soffitto per illuminare direttamente questa zona.

soluzione 1 3D
La parete di sinistra è la zona operativa, lavastoviglie, lavello, cassettiera zona cottura con forno e fuochi e una base a giorno sotto il piano il legno.

soluzione 1 3D

Cappa semi nascosta nel gruppo pensili, tutt'uno con il lungo piano rivestito in acciaio che arriva a toccare il muro.
Le basi in legno e il piano in acciaio, maniglia sempre in acciaio inox e pensili bianco lucido.
Nessun rivestimento ma uno schienale in acciaio inox dietro la zona cottura.
Il resto della cucina dovrà avere una pittura lavabile e idrorepellente, apposta per la zona cucina.

soluzione 
La parete di destra è esclusivamente adibita a  piano lavoro. Libero da elettrodomestici, ha il piano in materiale diverso, in questo caso Okite bianco o grigio chiaro, per non avere altri colori, ma distinguere, le tre diverse zone di lavoro anche grazie alla diversità dei materiali.
I pensili a tutta altezza, bianco lucido.
Anche in questa parte l'illuminazione è con i faretti incassati nel contro-soffitto. Si può anche pensare ad una illuminazione sottopensile con delle luci tubolari al  Led.
Il frigorifero a libera installazione a doppia porta, stile americano.


Soluzione 2: una finta parete
soluzione 2: pianta 
Anche qui rimane l'effetto di una cucina parallela.
Il piano lavoro e il piano operativo si sviluppane nelle due pareti frontali, ma con la creazione di una nicchia, possiamo inserire le colonne (forno, frigo e congelatore).

soluzione 2: pianta 3D
soluzione 2: vista 3D
Le colonne hanno l'altezza di circa  150-170 cm per merito delle separazione di frigorifero e congelatore.
Sopra un pannello ed una mensola, tutte in legno, quasi a sparire, ed un'illuminazione al Led incassata.
Ante bianche lucide e l'assenza di maniglie distinguono questa seconda soluzione, il calore del legno si percepisce, e viene inserito nelle parti a vista, come mensole e pannelli.

soluzione 2: vista 3D
Nella parete di sinistra, contenitori e un grandissimo piano lavoro, nessun pensile ma (come sopra le colonne) una boiserie  in legno attrezzato con mensole.
Piano di lavoro in okite, che arriverà a rivestire anche la soglia della finestra.

soluzione 2: vista 3D
La zona operativa ha sempre un top in Okite, nessun rivestimento a parete ma uno schienale alto circa 40 cm, sempre in Okite.
La parete va comunque protetta con una pittura per cucine, lavabile e idrorepellente.
Cappa completamente integrata nel pensile, con anta bianca lucida, incorniciato da pensili a giorno con struttura in legno.


Consigli e idee:


foto 1
Michela all'inizio mi ha chiesto un gruppo cottura con due fuochi.
Mi sono limitata ad un 4  fuochi perchè ha tanto spazio, ma una alternativa (anche per chi ha poco spazio in cucina) sono i piani ribaltabili in acciaio inox della AlpesInox.
Alzandoli si bloccano, e permettono di utilizzare il piano lavoro.

Utilizzare colori chiari e superfici riflettenti (ante lucide e piano in acciaio) illuminano e ingrandiscono spazi piccoli o chiusi, come in questo caso.

Se state ristrutturando o state facendo dei lavori, studiate bene la cucina prima, in modo tale da avere le idee chiare sulla posizione delle prese, soprattutto per i piccoli elettrodomestici,  e dell'illuminazione.
Almeno 3 prese più una Schuko vi saranno estremamente utili.

La pittura effetto lavagna è possibile farla anche su ante o pannelli e addirittura elettrodomestici.
Un'idea diversa per decorare non solo  le pareti.
Se non volete cimentarvi nelle arti pittoriche, potete anche applicare degli adesivi effetto lavagna


foto 3
foto 2




















Fonti: 1- 2- 3
Concept by Silvia Di Gioia .Don't copy or use whitout permission


7 commenti:

  1. Grazie è bellissimo!
    Michela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Michela,quale preferite? se poi hai domande chiedi pure ;)
      silvia

      Elimina
    2. La soluzione 1 è la nostra preferita, è davvero perfetta! Come ce la immaginavamo!

      Elimina
    3. ehehe..si in effetti anche la mia!

      Elimina
  2. Davvero un bel progetto e l'idea della parete effetto lavagna mi piace moltissimo !
    Roberta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Roberta!
      Bè si, da davvero una marcia in più e si adatta bene in quasi tutti gli stili.
      Silvia

      Elimina
  3. La mia preferita è la soluzione 2.

    RispondiElimina

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