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27 gennaio 2015

WEEK END A PARIGI #1

Il giorno del mio 30esimo compleanno ( io ne ho ancora 24 in realtà) il mio compagno, mi ha regalato un soggiorno a Parigi!
Volevo partire l'indomani tanto ero felice e pronta a far le valigie.
Ah, i bambini non erano compresi nel pacchetto ;) e ci voleva la giusta combinazione nonna/zia/nonno per poter decidere la data.
Durante le feste di Natale abbiamo deciso tutto e prenotato il volo per il 15 gennaio.
Ora, io sono un pò ansiosa di mio, e il giorno prima di prenotare l'hotel succede ciò che tutti ben sappiamo. 
Non sono qui a parlare di Charlie, di presunte o meno congetture e discutere l'argomento.
Il mio stato d'animo era orribile, non volevo più partire ed ero incollata al Tg tutto il giorno per seguire l'evolversi della situazione.
Ho chiamato mia mamma e mia sorella 3.000 volte e mi dicevano: vai tranquilla, non succederà nulla
Io non ero tranquilla per niente e non sconvolta dalla loro tranquillità!! 
Una parte di ansia era di natura genitoriale. Non sei più solo te, due piccoli nanetti sorridenti dipendono da te. L'altra parta era di altra natura...
Non ho organizzato niente, non ho pianificato nemmeno un giorno, ( eh, non volevo partire) e se vai in una città mozzafiato come Parigi per soli 4 giorni, non è una bella mossa non partire organizzati!
Alla fine, dopo mille pensieri e  il mercoledì arrivano i miei genitori a prendere i bambini, quindi è deciso..si parte...Bè vedremo.
L'aereo partiva alle 6.30 da Roma e la sveglia puntava alle 1.50 (circa 2 ore da casa all'aeroporto).
Accendo il cellulare e (ancora non del tutto sicura di partire) un messaggio e due chiamate perse da parte di una delle mie zie: "So che parti stanotte, non voglio allarmati ma ho sentito che a Fiumicino c'è un'allarme bomba su un volo. Tieniti informata e buon viaggio!"(hai anche il coraggio di mettere il punto esclamativo??) 
Non esiste emoticon in grado di rappresentare la mia faccia in quel momento. 
Non ho ancora risposto a quel messaggio.
In macchina volevo vomitare, piangere e tornare indietro.
Aspettavo di vedere tutte le facce degli altri passeggeri del volo, sorridenti e felici e rendermi conto di avere esagerato troppo con l'ansia e di non aver (ahimè) abusato di tranquillanti.
In realtà arrivati all'aeroporto ho visto tutt'altre facce..ma vabbè.
Ormai ci siamo imbarcati e indietro non si torna, si parte...
Arrivati a Beauvais, non c'era nessuno tranne noi passeggeri , 2 gendarmi e 1 militare, appostati all'angolo con tanto di artiglieria in mano.
Pioveva e tirava un vento fortissimo (l'atterraggio è stato quasi perpendicolare alla pista) , siamo usciti dall'aeroporto e ci siamo diretti al parcheggio per prendere la navetta direzione: Parigi! 
SMS Mamma: "sei a Parigi davvero?"
Arrivati finalmente prendiamo la metro per andare in Hotel e mi ero promessa che l'avrei presa solo per necessità e avremmo girato a piedi a costo di fondere le scarpe.
"Ma daiiii, stai tranquilla"-"sai che fine ha fatto tranquillo si? "
Metro 1 (stramoderna) in fila per il biglietto e leggo su un monitor: "la linea 6 è stata chiusa per un pacco sospetto, rischio attentato. Riaprirà alle 14:00" (ha riaperto il giorno dopo). Visto la fine di tranquillo?? dai usciamo da sto buco di cemento e andiamo.  Stai tranquilla ok????

Arriviamo in Hotel circa alle 13:00 il tempo del check in e la sistemazione e usciamo, già stanchi visto le 12h di veglia ormai.
Facciamo un bel giretto su "Le grand boulevard" e scopriamo che a pochi mt dal nostro Hotel, c'è uno dei tanti passaggi coperti di Parigi, Le Passage des panoramas
Sono dei veri e propri passaggi (non sono vie) tra palazzi, coperti da un tetto di vetro, che riparano dal freddo e intanto puoi girare tra negozietti d'arte, librerie e bistrot in un'atmosfera unica!

passage des panoramas
Mi accorgo che da noi i supermercati e i negozi (gia dal 7 gennaio) hanno tirato fuori tutto l'armamentario per affrontare il Carnevale, mentre a Parigi ancora ci sono ovunque alberi, festoni e riferimenti al Natale...e non è pigrizia. Questa cosa mi piace!
Ci fermiamo lì, e finalmente mangiamo qualcosa. 
Tavoli piccolissimi, che giusto 4 bicchieri (2 acqua e 2 vino) ci stanno. Ed' è così quasi ovunque.


Di fronte al Passage des panoramas c'è il Musée Grevin  (il museo delle cere), decidiamo che per oggi possiamo girare in un raggio di 100 mt dall'Hotel e andiamo.
Mi sto un pò dimenticando del perchè non volevo partire..solo un pò.
Il sistema di sorveglianza e sicurezza inizia a farsi vedere e adesso mi ricordo che non volevo partire.
Forse al Musée Grevin è sempre così, al di là del momentaneo stato di allerta, metal detector, controllo della borsa, del cellulare e del giacchetto.
Vabbè, entriamo e dopo avergli lasciato circa 50€, ci chiudono, insieme ad altri 4 visitatori, in una sala buia..oh bene! Le Palais des mirages è qualcosa di indescrivibile.
Parte una musica, si accendono delle luci..e sei nelle mille e una notte: luci, suoni, immagini che danzano in tre diverse coreografie..unico!
Finisce lo spettacolo, si accendono le luci e ti accorgi di essere in una stanza circolare, di circa 4mt di diametro con le pareti a specchi.
A questo punto inizia la visita vera e propria..
Attori, pittori, musicisti, cantanti, politici e uomini d'epoca...tutti creati alla perfezione.
A tratti ti chiedi, entrando in una stanza, se le persone sono vere o no e ci vai cauta. Non ti metti subito davanti alla statua a fare una foto..potrebbe non essere di cera! Poi capisci come accorgerti in tempo se è vero o finto ( molti sono personaggi francesi e non subito riconoscibili, e nemmeno dopo aver letto il nome) e inizio a fare la spavalda, mi siedo al tavolo con Jean Reno e un cameriere in procinto di servire da bere.
Non sono sicura, ma quel cameriere è fatto davvero bene...scatto come una molla!!! Poi mi accorgo e mi guardi intorno sperando che nessuno ti abbia visto, ma quel cameriere Ha mosso gli occhi e non l'ho sognato!! Si, era finto..
Musèe Grevin
Usciti da qui verso le 16:00, ci buttiamo in Hotel come api sul miele, e pur non volendo dormire per non perdere nemmeno un minuto di questa Parigi, ci svegliamo alle 20:30..ci guardiamo, mettiamo il pigiama e ci rimettiamo a dormire. 
No, non si può fare, così ci rivestiamo e usciamo per "fare una passeggiata".
Ah ecco, in questo momento ci siamo resi conto di essere senza acqua, le bottiglie del frigo bar sono da 0,0000005 ml e costano 3€. 
Problema acqua: solo al supermercato ha un prezzo accessibile: 1,5l = 1€, per il resto la proporzione è 0,5l = 3€ 
Passeggiamo in una città troppo silenziosa per essere sabato sera..le strade si attraversano a piedi con estrema facilità, in Italia nemmeno con il verde puoi passare tranquillo.
Dall'Operà verso il museo del Louvre, in realtà senza una meta precisa, era tanto per "esplorare il territorio" così invece di fare una strada dritta e tutto sommato breve, ci siamo un pò persi (volontariamente) nelle stradine e traverse, allungando di circa 1 km o forse più,  il tragitto
Non puoi dire di essere stato a Parigi senza la foto scema alla piramide!

Non avevamo fame, eravamo un pò assonnati..
Quindi finiamo la giornata in uno Starbucks, scoprendo che fa davvero ....blah! 
A nanna perchè se oggi è stata lunga, domani lo sarà di più....















Mappa Google: primo giorno 
TOT : 5km circa (a piedi )


Intanto, è un mese che i miei nani si alternano i vari malanni e virus e io non ne posso più!!!!!!
Tregua!!!


Silvia

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