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Come progettare la cucina

Moderne, minimal, classiche, in muratura, country, shabby... In legno, in acciaio, laccate, in pvc, in vetro..c'è da perdere la testa...

27 giugno 2013

con limone e aceto : detergente ecologico

Ieri pomeriggio, mentre fuori si scatenava il diluvio, di nuovo, ho decise di provare a fare uno sgrassatore per la cucina ecologico.
Tutti i giorni ci sono da pulire i seggioloni (2-3 volte al giorno) e il piano della cucina sempre, lo sgrassatore normale va sempre  risciacquato, soprattutto se lo si usa su piani che vengono a contatto con gli alimenti e con i bambini che hanno ancora l'abitudine di mettere tutto in bocca!
Volevo un detergente che prima di tutto funzionasse, ma soprattutto che se fosse naturale e quindi se dovesse venire a contatto con il cibo..pazienza.
Io non sono una fan di prodotti chimici, quindi quando posso evito, ho imparato ad usare il bicarbonato e l'aceto..ma non sono nemmeno una maniaca ecologista, cerco una via di mezzo.
Le pulizie, quelle a fondo le faccio 1-2 volte al mese, mentre tutti i giorni pulisco.
Come si dice "dare una botta di straccio" ecco questo sgrassatore è per tutti i giorni.
Il limone (disinfettante, sgrassante, elimina-odori..) insieme all'aceto ( anticalcare, sgrassante ) sono "invincibili"  sul calcare, vetri, stoviglie, forno, frigo, legno (non oleato) fornelli, giocattoli, sanitari ecc..
Non usare su marmo o comunque pietre calcaree, perché possono rimanere danneggiate e non potete tornare da chi ve le ha vendute con la scusa che si sono rovinate da sole!
Io ho aggiunto 2 gocce di essenza profumata perché l'aceto con il limone emana un'odore davvero davvero forte! Ma se a voi non da fastidio lasciatelo pure al naturale.
INGREDIENTI
1 limone
1 l. acqua
1 cucchiaio di sale fino
40 ml aceto
olio essenziale al profumo che gradite
uno spruzzino da 500ml 

PREPARAZIONE
Tagliate a pezzi il limone, togliete solo i semi e frullatelo finemente nel mixer.
Portate ad ebollizione l'acqua con il sale e la poltiglia di limone ottenuta, fate bollire circa 15 minuti.
Una volta raffreddato, filtrarlo molto bene (i residui di limone potrebbero intasare lo spruzzino) e aggiungere l'aceto e 2-3 gocce di essenza (io ho usato la lavanda) 
Versarlo nello spruzzino.
Pronto! 

specchio specchio delle mie brame

cornice fai da teQuando i bambini scoprono il loro riflesso...è una festa!
I miei quando hanno scoperto che nel forno (che ha la porta a specchio) potevano vedere un'altro esserino che gli sorrideva sono letteralmente impazziti; con quel forno ci parlano, ballano, sorridono, la femmina gli fa pure gli occhietti dolci e poi ci pomiciano.
Anche se dopo il parto, come tutte le mamme, ho ricevuto un paio di occhi in più per attivare il superpotere "vista a 360°", non mi bastano, così cerco di evitare di farli stare in cucina e quindi lontani dal loro amato forno!
In alcuni giocattoli vengono inseriti degli specchietti, ma sono molto piccoli..ogni tanto nella mia camera si divertono a parlare con il mio specchio, ma non avendo il senso della misura lo aggrediscono con qualsiasi cosa, telecomando, biberon, scarpe ecc..ho sempre il terrore che si possa rompere e cadergli addosso con  disastrose conseguenze (sono sempre tragica!)
Ho deciso di farlo io, comperando un foglio adesivo con finitura a specchio e usando quello che avevo in casa.
Quindi, all'opera!


OCCORRENTE
1 cartoncino colorato abbastanza spesso
foglio di carta adesiva finitura a specchio
cannucce colorate
1 quotidiano
colla vinilica
biadesivo
forbici, righello e matita
pennello
pazienza


ALL'OPERA



  • Per prima cosa bisogna preparare tutte le cannucce; strappare tutte le pagine del giornale in modo da averle già pronte, e iniziare ad arrotolare la cannuccia su un foglio come se fosse un tappeto.Per assicurarsi che la cannuccia non si muova, mettere un po' di colla all'inizio e alla fine dell'operazione.Alla fine strappare la carta in eccesso e mettere per tutta la lunghezza del bastoncino ottenuto, un altro po' di colla e stenderla con le mani, appoggiarla su un foglio di carta forno o carta stagnola finché non si sono asciugate (circa 15 minuti)Questo servirà a fare aderire meglio i lembi della carta e rendere più rigido e resistente il bastoncino.

  • cornice fai da te
    • Fatti tutti i bastoncini, fatene più che potete, prendere il cartoncino colorato e posizionare il foglio specchiato al centro, prendendo i punti di riferimento con righello e matita.Poi lungo i bordi mettere il biadesivo,  un lato per volta.
    • Iniziare a posizionare i bastoncini ottenuti mettendoli molti vicini, poi tagliare l'eccesso con le forbici, con lo scarto si atterranno nuovi bastoncini, e così via fino a completare la cornice.
    cornice fai da te

    • Come ultima operazione, mescolare acqua e colla vinilica, e passarla su tutta la cornice almeno due passate.Fare asciugare molto bene; quando è quasi asciutto metterlo sotto un peso, o in mezzo ai libri come ho fatto io.
    cornice fai da te
    Aggiungi didascalia

    Se volete potere applicare delle forme disegnate su cartoncino.
    A questo punto potete togliere la pellicola protettiva dello specchio!

    cornice fai da te



    Se avete bambini grandi, potete farvi aiutare, sarà molto divertente!
    Buon divertimento
    Silvia










    21 giugno 2013

    Pasta 3P: Pollo Porro Piselli

     Mi sono finalmente decisa ed ho provato a dar Loro la pasta, un formato leggermente più piccola di quella comune. Ho sempre rimandato perché il mio "problema" con due gemelli, non è mai stato il pasto in se, ma il fatto che hanno un numero di denti diverso, dico 5 contro 14! Quindo non hanno le stesse capacità per masticare, e soprattutto una questione di tempi, ogni boccone della femminuccia, sono 4 del maschietto...ed ho detto tutto!
    Loro non usano ancora bene le posate, quindi il piatto principale glielo do io, un cucchiaino a destra e uno a sinistra e così via,  5 minuti e il piatto è pulito.
    Lui vorace all'inverosimile, lei con la lentezza di una principessa; ho sempre preparato pasti che non richiedessero un'eccessiva masticazione, salvo poi dare polpette, pane, grissini, fette biscottate, biscotti, pizza, frutta e verdura a pezzi, da mangiare da soli così che ognuno è libero di metterci il tempo che desidera.
    Ecco perché titubavo sulla pasta, essendo un formato più grosso pensavo che la femmina ci potesse mettere un secolo per un solo boconotto, scatenando le ire del fratello!
    Ma, come sempre fanno i figli, mi ha stupita....e gli è piaciuta tantissimo!
    pasta bambini

    20 giugno 2013

    Come ti cambio il look al balcone: divani "ready made"

    E' affascinante l'idea di poter ridare nuova vita ad oggetti ormai vecchi e rovinati, anche a quelli impensabili che a prima vista sono buoni solo per ardere il fuoco. 
    Una mia cara amica, ha reso glamour l'inguardabile! 
    Così le ho chiesto se le andava di descrivere questa creazione e condividerla nel mio blog.
    Dopo l'appendiabiti, continuiamo a riciclare e creare con il fai da te..dei fantastici divani!



    La trasformazione





























    Ringrazio Lady Twin per il passaggio del testimone, era da un po’ di tempo che pensavo di scrivere due righe su come un anno fa il mio balcone ha cambiato totalmente aspetto e colore, così ho preso la palla al balzo!
    Premetto che non sono una fanatica del fai-da-te, dico sempre: "mi piace" "potrei farlo anch'io" "che ci vuole" ma alla fine non ci provo mai!
    Questa volta invece sono partita più decisa che mai, e questo è il risultato! 
    L’idea nacque dopo un viaggio con il mio ragazzo in Turchia in cui abbiamo avuto il piacere di fumare il narghilè comodamente distesi su di un morbido e basso divanone in cui potevano sedersi più persone: queste sedute a pochi centimetri da terra avevano conquistato il mio cuore! 
    Tornata a casa pensai che il mio balcone aveva un immenso bisogno di personalità e colore… cercando di spendere il meno possibile! Così decisi di fare ciò che non avrei mai immaginato di fare!


    Tutto ebbe inizio un sabato mattina cominciato troppo presto per il troppo caldo… e quale fu il mio primo pensiero? Caricarmi 4 bancali prima in macchina e poi su, per ben sei rampe di scale fino ad arrivare alla mia mansarda! Fortunatamente sono andata a colpo sicuro - sapevo già dove trovarli - comunque, per chi volesse seguire le mie orme consiglio di provare a chiedere in qualche azienda, di solito ne hanno molti “buttati” in un angolo (fareste solo un gran favore a portarne via alcuni).




    Io mi sono accontentata di bancali comuni di dimensioni standard 80x120, ma per i più glamour ci sono anche quelli firmati.

    Ho cominciato levigando i bancali con della carta vetrata per eliminare schegge, polvere e qualche residuo di resina. Poi, dato che sono una tipa puntigliosa, ho passato anche un po’ di stucco per legno. Per essere sicura che il colore facesse presa facilmente, ho passato per prima cosa una mano di aggrappante!


    I tessuti con cui ho ricoperto i materassi erano i miei vecchi copri piumini di quando avevo ancora il letto singolo.
    Ma si può utilizzare qualsiasi tipo di tessuto: potete cercare anche tra gli scampoli e cucirli insieme...
    Date spazio alla vostra fantasia!!


    Con le stoffe in mano sono andata in un colorificio ed ho scelto i colori ed in 10 minuti - e con pochi euro - mi sono portata a casa 0.75 l di lilla e 0.75 l di verde. Ho acquistato lo smalto all’acqua perché è atossico ma anche perché ne basta veramente poco dato che va diluito. Il risultato è ottimo e i colori hanno retto molto bene alle abbondanti piogge degli ultimi mesi.


    Inoltre, per staccare i bancali da terra e per evitare che durante gli acquazzoni si depositi troppa acqua sotto di essi, ho fissato dei piedini di plastica di un paio di cm di spessore che si trovano facilmente in qualsiasi ferramenta.









    Infine, approfittando dell'aiuto di mia madre - e con la supervisione di mia nonna - ho rivestito i due materassini di gommapiuma di 6 cm di spessore con le stoffe che avevo deciso di utilizzare.




    Lo scorso anno ho passato tante belle serate con i miei amici… Anche i più scettici hanno goduto della comodità dei miei coloratissimi divanoni! 
    Ora che l'estate è finalmente tornata anche Lady Twin & Twins potranno godersi un bel tramonto a casa mia.

    (Anche se chi li sfrutta di più è sicuramente Tiffany!)


    L'angolo relax preferito da Tiffany
    Ora non mi resta che tornare in Turchia e comprare un narghilè!

    Ricapitolando vi elenco l’occorrente per i vostri divani:

    - 4 bancali 80x120
    - Carta vetrata
    - Stucco per legno
    - Una spatola
    - Qualche giornale da stendere a terra
    - 0.75 l di aggrappante
    - 0.75 l di smalto all’acqua per 2 bancali
    - Un pennello
    - 10 piedini di plastica di 2 cm
    - 2 materassini di gommapiuma di 6 cm di spessore
    - Tessuti colorati

    E buon divertimento!!
    Alma

    17 giugno 2013

    Appesi.. al tronco: appendiabiti "ready-made" versione 1.0




    Il mio piacere di fare le cose "home made" si riflette anche nell'arredamento, ma la mia poca pazienza nell'aspettare il tempo necessario tra i vari passaggi, non me lo permette!
    Quando fai casa nuova, o semplicemente hai bisogno di un pezzo d'arredamento da rinnovare o sostituire, giri per negozi, magazzini, mercati e mercatini finché non trovi quello giusto.
    Se sei fortunato bastano poche domeniche, altrimenti ci vogliono mesi e le soluzioni sono due: o hai trovato quello che cercavi, oppure hai ripiegato sul meno peggio perché hai la necessità di acquistarlo, insomma ti serve e pure alla svelta!
    Trovare l'appendiabiti, è stato un dilemma..non ho trovato nulla chi mi piacesse e ho girato per mesi!
    Ho la fortuna di avere un compagno che è un tuttofare, e che sa far bene.
    Gli piace "pasticciare" con i diversi materiali  ma a differenza mia sa usare il trapano, la saldatrice, la levigatrice ecc..insomma cose da maschio!
    No, non è vero, ci sono un sacco di donne in grado di usarli e usarli bene, ma io non sono tra quelle.
    Un giorno nella legnaia, ho trovato un vecchio trave, venuto fuori dopo la ristrutturazione,  non proprio mal ridotto, di un bel colore anche se aveva almeno 50 anni e non mi sembrava rovinato dall'umidità.
    L'abbiamo rinvenuto, guardato bene e non mi sembrava vero, avevo trovato il mio appendiabiti!
    Tronchi del genere li potete trovare da qualsiasi falegname, magari ce l'hanno buttato in un angolo e nemmeno si ricordavano di averlo, l'importante è che non sia stato attaccato dalla muffa.
    I ganci appendiabiti sono reperibili in qualsiasi negozio per il fai da te, o anche in mercatini e ferramenta, dovete solo trovare quello che più vi piace.
    Olio, trattamenti per il legno e viti li trovate nei negozi di bricolage e/o ferramenta.
    Basta davvero pochissimo per renderlo utilizzabile.


    OCCORRENTE
    1 Tronco di legno circa 110x40
    carta vetrata
    trattamento antitarlo
    olio protettivo per legno incolore (tipo olio paglierino)
    5 ganci appendiabiti
    viti per legno
    2 placche per fissaggio al muro
    viti con stop per muro

    AL LAVORO..
    Prima di tutto il tronco va carteggiato molto bene, non dovranno esserci  schegge che potrebbero rovinare gli indumenti, dovrà risultare liscio al tatto.
    Poi va passato il trattamento antitarlo, una volta asciutto lo passiamo con l'olio nutriente, anche due mani.
    Lo lasciamo asciugare molto bene.
    Poi vanno fissate le placche nella parte dietro del tronco, nel mio caso due sono bastate, serviranno per agganciare l'appendiabiti al muro, quindi vi servono belle robuste perché dovranno sostenere un bel peso!
    In ultimo i ganci appendiabiti; per una lunghezza di 110cm  non più di 5 pz. Tra uno e l'altro almeno 21 cm di distanza, e tra il primo e l'inizio del tronco 12 cm.
    Diciamo che non sono misure "obbligate" ma solo un consiglio.
    Da terra va fissato a 160-180 cm, se lo mettiamo più basso cappotti lunghi o sciarpe, toccheranno per terra.
    Non vi è venuta voglia di rovistare alla ricerca di materiale da poter riciclare?

    Silvia

    11 giugno 2013

    Disostruzione pediatrica

    Ieri pomeriggio, negli attimi di delirio un'ora prima di cena, è successo una cosa che mi ha terrorizzata.
    Erano tutti e due nel corridoio con me e il papà, io stavo facendo avanti e indietro per le camere mentre sistemavo i vestiti stirati e il papà stava sistemando dei documenti.
    Loro stavano giocando davanti alla libreria (messa in sicurezza, cose pericolose nei ripiani più alti) ed io ero tranquilla.
    Chiamiamolo momento di distrazione, o routine quotidiana, fatto sta che è bastato un solo secondo, mi sono girata al momento giusto per fortuna, Gabriele aveva appena appoggiato sulle labbra una pallina di legno!
    Ho urlato al mio compagno, che era più vicino a lui, che prontamente gliel'ha tolta dalle mani.
    La dimensione della pallina è quella giusta per il soffocamento dei bambini.
    Dove l'ha presa? dove diavolo l'ha presa????
    Nell'appendiabiti oltre ai mille giacchetti e borse c'è una mia pashmina con le frange, le frange hanno come decorazione delle palline di legno tenute ferme (credevo) da dei nodi.
    Non solo è arrivato alla pashmina, è riuscito a staccare la maledetta pallina!
    Se fossi stata sola, se non mi fossa accorta in tempo...
    E' successo più volte che si "soffocassero" con la loro eccessiva saliva e io, non immaginando nemmeno che in realtà in gola non avevano niente, presa dal panico totale non sapevo cosa fare.
    Quando tuo figlio/a piange di un pianto soffocato, diventa tutto viola e strabuzza gli occhi chiedendoti aiuto, se sei sola è facile cedere il passo al panico.
    Questo episodio mi ha portato a scrivere questo post, lontano ma non troppo, dagli argomenti del blog.
    Conoscere le manovre di disostruzione pediatrica dovrebbe essere l'ABC, dovrebbero informarti già all'ospedale, e non solo per i genitori, ma per chiunque abbia a che fare con i bambini, nonni, zii, babysitter, dovrebbero fare dei corsi obbligatori per maestre e personale scolastico (se è già obbligatorio mi scuso..ma non credo sia così).
    Le manovre sono facili e ci aiutano a mantenere il sangue freddo, perchè sappiamo cosa fare!
    Vi inserisco il link con uno dei tanti video che potete trovare sul web.
    https://www.youtube.com/watch?v=R1K3rboabCY
    Vi consiglio anche di visitare questa pagina fatta da persone del mestiere.
     http://www.manovredisostruzionepediatriche.com/
    Informatevi anche se non siete genitori di bambini piccoli, informatevi informatevi!

    Silvia

    9 giugno 2013

    Torta di grano saraceno e yogurt con sorpresa

    torta di yogurt e melePer chiudere questa domenica un po' uggiosa, una torta dal sapore rustico.
    La torta al grano saraceno, diciamo l'originale, l'ho assaggiata da mia mamma, che tanti anni fa dal ritorno dalle vacanze in Trentino ( se non ricordo male) oltre a speck, pane di vario genere, formaggi ecc..ha provato, senza risultato, a nascondere una scatolina con un quarto di torta.
    Amore al primo assaggio!
    Qua da noi, purtroppo non si trova, e dopo tanti anni mi è tornata in mente e ho cercato la ricetta originale.
    Il risultato è stato meraviglioso, ma la ricetta prevede un sacco di burro e uova,  diciamo che non la mangi proprio a cuor leggero,  anche se è farcita con la marmellata. 
    Poi venerdì volevo fare una torta allo yogurt per la colazione,  nel frigo ho trovato solo lo yogurt al grano ed avevo ancora del grano saraceno avanzato dalla prima torta ..ho provato a fare un po' di sostituzioni qua e la alla ricetta della torta allo yogurt ed è uscita questa..da mangiare consapevolmente ma con meno sensi di colpa..
    Il metro di misura per questa ricetta è il vasetto di yogurt.


    8 giugno 2013

    La pentola a pressione

    Tutti ne abbiamo sentito parlare almeno una volta, in pochi la usano.
    Nei maggiori programmi televisivi di cucina, non se parla quasi mai e non capisco il perché.
    Io fino a qualche mese nemmeno l'avevo..poi la necessità di fare circa 1l. di brodo al giorno, se brodo vogliamo chiamarlo, per l'inizio dello svezzamento, mi ha costretto a far bollire in pentola chiusa almeno 2l. di acqua per farne uscire 800-900 ml.
    No no, non era possibile.
    Girando per negozi ho visto una pentola a pressione in offerta, e mi son detta, proviamoci.
    Una rivoluzione!!
    Mettendo 1l di acqua ricavi 1l. di brodo.
    Non devi stare sempre attenta a girare gli ingredienti.
    Ci vogliono solo 20 minuti per fare il brodo vegetale.
    E pensare che è stata inventata a metà del 1600!!
    Tempo fa ho visto un documentario dove un gruppo di scienziati, doveva calcolare la massa e l'altezza di una montagna, senza mezzi moderni ovviamente.
    Hanno portato ad ebollizione l'acqua sia a valle che a monte, la differenza del grado di ebollizione gli ha permesso di calcolare l'altezza della montagna. Che c'entra? è la teoria della pentola a p.
    La pressione al mare è maggiore rispetto a quella in alta montagna; con una pressione minore l'acqua bolle a meno di 100° e le cotture saranno più lunghe in quanto cuociono a temperatura minore, ecco perché il caffè non è uguale dappertutto!
    Nella normale pentola l'acqua bolle a circa 100° anche se la mettete nel fuoco più potente.
    Finché c'è liquido che tramite l'evaporazione fuoriesce, non c'è modo di poter innalzare la temperatura, nemmeno se usate la fiamma ossidrica.
    Il coperchio ci aiuta, ma c'è sempre una fuoriuscita.
    La pentola a pressione ci permette di bloccare la fuoriuscita di aria e vapore e la pressione al suo interno aumenterà innalzando la temperatura e permettendo cotture più veloci.
    La pentola è dotata di due valvole, una di controllo e una di sicurezza, proprio quest'ultima permetterà la fuoriuscita di vapore quando la pressione sarà troppo alta (e non esploderà!)
    valvola chiusa
    valvola aperta
    Svantaggi
    non ce ne sono, forse l'unico è che non tutto si può cuocere al suo interno.
    Ma nemmeno al forno possiamo cuocere tutto..quindi non lo ritengo uno svantaggio ma un limite.
    Qualcuno riferisce della perdita di vitamine e sali minerali durante la cottura a così alte temperature, in realtà dovremmo mangiare tutto crudo, e comunque non è la pentola in se a far perdere sali minerali e vitamine, ma il tipo di cottura, anzi i tempi ridotti vanno a vantaggio. La pentola inoltre permette la cottura a vapore, in modo che i cibi non disperdano questi preziosi nutrienti nell'acqua.
    Va evidenziato che la cottura a vapore è la più indicata per mantenere intatte le caratteristiche degli alimenti, oltre che salutare, ma non posso pensare di cuocere tutto a vapore!
    Vantaggi
     riduzione dei tempi di cottura, minor consumo di energia e non bisogna stare attaccati alla pentola controllando se la pietanza si brucia, attacca, ecc..
    Cosa si può cuocere?
    Legumi ( ma non le lenticchie che esplodono), patate, riso, verdure in generale, carne e pesce.
    Cosa si può fare?
    Bollire
    Brasare /Arrostire (con vino e/o brodo)
    Stufare
    Cuocere a vapore (con il cestello)
    Cuocere a bagnomaria (inserendo un contenitore che resista al calore)
    Ridurre (senza coperchio)
    Rosolare (senza coperchio)
    Come funziona?
    Si inserisce la pietanza con una modesta quantità di liquido, a seconda dei tipi di cottura, ma minore rispetto a quante ce ne vorrebbe con la tradizionale pentola, si chiude il coperchio alzando la valvola di controllo e si posiziona su un fuoco a fiamma alta.
    Quando "fischia" si chiude la valvola e si posiziona su una fiamma bassa, e si inizia a calcolare il tempo di cottura.
    A fine cottura si lascia intiepidire per permettere alla pressione di diminuire e si apre la valvola.
    Solo dopo si può aprire la pentola.
    E' assolutamente necessario leggere il libretto di istruzioni prima dell'utilizzo.

    Io ci faccio il lesso, l'arrosto, minestroni, zuppe, vellutate, patate, brodo di carne, ragù, pesce lesso, pesce al vapore, verdure al vapore.
    Sono innamorata di questo piccolo e antico marchingegno che evita le ore in cucina, e il gas sempre acceso!

    Ah e ricordate:
    per un buon brodo la carne va in acqua fredda
    per un buon lesso la carne va in acqua bollente.
    Preziosa regola che non c'entra nulla con la pentola, ma volevo condividerla!


    6 giugno 2013

    Vellutata di porri e piselli




    Un primo piatto per tutti, anche se di solito lo faccio per i miei bambini.
    E' estremamente veloce se fatto con la pentola a pressione e si può fare in anticipo.
    Vabbè ammetto che una cosa simile l'ho vista fare dalla Parodi, ma poi lei ci ha aggiunto l'uovo, mi pare una ricetta alla francese.
    Questa è una versione semplice, light e veloce.








    Giochi fai-da-te.: uccellini di carta

    Ho avuto seri problemi per il titolo..e poteva venir meglio.
    Si dice ai bimbi quando qualcosa gli va di traverso: guarda l'uccellino!
    Poi pensavo tra me e me, cosa credono che sia?
    Ogni volta guardano in alto e indicano, ma li c'è solo il lampadario! Dovrò rimediare artigianalmente, pioveva, la torta l'avevo già fatta, mancava mezz'ora per la cena, dovevo inventarmi qualcosa di veloce, come viene viene..(infatti)
    Ora quando dico: guarda l'uccellino, guardano verso il lampadario, indicano e ridono!
    Sono imperfetti, e non proprio belli, ma a Loro non interessa, gli piacciono tanto, sono soddisfatta e volevo condividerlo con voi.
    Se li fate, fateli meglio, prendete spunto, ma non esempio.

    4 giugno 2013

    Torta al cioccolato Vegan

    torta senza uova
    Ieri per l'ennesima volta, il cielo è diventato nero, ormai la primavera ce la siamo giocata.
    In un pomeriggio freddo di giugno, quando alle 17:00 praticamente è già buio, che fai?
    Un dolce!
    Una torta gustosissima da far mangiare anche alle mie "creature" intolleranti al latte e uova (per ora).
    L'ho trovata su un libro vegano, ho fatto qualche modifica e non immaginavo che venisse così buona!
    Si fa in 3 mosse e cuoce in 20 minuti, in mezz'ora è fatta praticamente!
    Per chi non ha problemi con intolleranze, può sostituire gli ingredienti di soia o riso, con quelli a base di latte vaccino.



    2 giugno 2013

    Come progettare la cucina

    Moderne, minimal, classiche, in muratura, country, shabby...
    In legno, in acciaio, laccate, in pvc, in vetro..c'è da perdere la testa nel mondo delle Cucine.
    Esistono di tutti i tipi, per ogni stile...ma ci sono delle regole che valgono per tutte.
    La maggior parte degli acquirenti si affida ai venditori, gira per negozi e ne esce ancor più confusa di prima.
    Magari avete visto una foto su un giornale e ve ne siete innamorati..poi però nessun venditore è riuscito a rifarvela uguale.
    cucina ad isola
    Punto primo, le foto sui giornali e cataloghi sono dei set fotografici...delle modelle senza cellulite e senza smagliature.
    Oppure non avete ben chiaro nemmeno voi cosa volete e proprio per questo ascoltate i consigli dei venditori dei vari negozi, sperando che qualcuno capisca le vostre esigenze e trovi la soluzione giusta.
    Punto secondo, molti venditori (non tutti ma molti) non sono arredatori o architetti o progettisti e troppo spesso non sanno nemmeno di cosa stanno parlando e se avete delle misure fuori standard, probabilmente vi diranno che quello che cercate non esiste, o peggio, renderanno la vostra casa un vero incubo!
    Ma voi ve ne accorgerete solo quando la cucina è montata ed il conto saldato.
    Consiglio: diffidate di quelli con i baffetti, con la forfora ma senza capelli, di quelli che dicono di essersi svegliati una mattina parlando una lingua che non conoscevano, tipo lo spagnolo.
    Ovviamente l'ultima frase era una battuta, ma se siete delle mie parti, prendetela per vera.
    Ecco alcune regole per aiutarvi nella scelta e nella composizione della vostra cucina, valutando con più consapevolezza le varie proposte dei rivenditori.
    Prendetela comoda per leggere tutto il post, ho il brutto vizio di essere prolissa...

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